CONSELVE - «La giustizia farà il suo corso, prendiamo atto che il giudice ha disposto l’esame autoptico sul corpo della mamma, la denuncia di furto noi l’abbiamo fatta, ci auguriamo che simili atti non abbiano a ripetersi per il bene di Conselve».
Nonostante il magistrato di turno abbia ravvisato la necessità di effettuare l’esame autoptico sul corpo di Giovanna Trovò, i quattro figli della donna, di cui si fa portavoce la più piccola Liliana Delon, desiderano mantenere un profilo basso su tutta la vicenda. Liliana conferma di essere stata contattata dai media nazionali per quanto accaduto alla mamma, ma di aver declinato ogni invito di carattere mediatico. «Speravamo di poterla salutare in Duomo mercoledì pomeriggio, poi è arrivato lo stop dal Tribunale, intanto abbiamo ricevuto tanti attestati di stima da parte di tanti Conselvani e questo un po’ ci rincuora. La mamma era rinata da qualche tempo dopo un periodo difficile per la sua salute, restavano comunque delle fragilità delle quali sia lei che noi figli eravamo ben consapevoli, anche se aveva ripreso a fare una vita normale e in autonomia nella sua abitazione», aggiunge Liliana Delon.
La vicenda di Giovanna Trovò sta creando una nuova ondata di polemiche a livello comunale, da parte del gruppo di minoranza Noi Per Conselve, i cui consiglieri Melania Bortoletto e Nicolas Destro hanno portato un mazzo di fiori sulla panchina ove era seduta l’anziana, aggiungendo un pensiero per lei ed i familiari, ma anche per la maggioranza.






