La partita di Serie A tra Milan e Como si giocherà in Australia, all’Optus Stadium di Perth, ma – come fanno sapere dalla Uefa – “in via eccezionale, ribadendo la chiara opposizione allo svolgimento di partite di campionato all’estero”. Pensiero noto già da diversi mesi. Ad annunciarlo è stato lo stesso organismo calcistico europeo, con una nota ufficiale. Per la Serie A è una novità, anche se il tifoso italiano è già “abituato” a eventi del genere viste le varie edizioni della Supercoppa Italiana disputate tra Arabia Saudita, Qatar, Cina e Stati Uniti. Esattamente come per questi casi, anche la “gita” del massimo campionato italiano dall’altra parte del mondo è dovuta essenzialmente a ragioni economiche.
La partita tra Milan e Como si giocherà il 7 o l’8 febbraio 2026, quando San Siro non sarà disponibile per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Con l’indisponibilità del Meazza per i Giochi, i rossoneri hanno sfruttato la palla al balzo per lanciare la maxi-operazione di merchandising, con l’appoggio e il sostegno del Como. Ma il match in Australia non sarà solo un spot per raccogliere nuovi tifosi nell’altro emisfero (che comunque è un aspetto non trascurabile per le casse di un club). Infatti, come rivelato dal Fatto, questo Milan-Como a Perth è soprattutto una clamorosa opportunità economica: gli organizzatori australiani avrebbero messo sul piatto ben 12 milioni di euro, 4 per lo svolgimento dell’evento, 8 da dividere tra i club coinvolti e la Lega. Difficile rifiutare. Mancava giusto il via libera dalla Uefa, che è arrivato nonostante la riluttanza di Ceferin. Che però non ha ostacolato il trasferimento della Serie A in Australia, almeno per 90 minuti.











