Roma, 6 ott. (askanews) – Nei primi 4 mesi del 2025 il prodotto biologico ha registrato una crescita delle vendite del 4,4% a valore e del 2,6% a valore, anche se in un quadro di complessità dovuta al peso dell’inflazione. Un segnale positivo che non riguarda solo l’Italia, ma anche i principali paesi europei, con un +10% in Germania e un +8% del Regno Unito e che si somma ad un crescente interesse che i consumatori mondiali hanno per il bio. E’ quanto emerso oggi nel corso del convegno “CooperaBio – L’agricoltura biologica si rafforza con la cooperazione” svoltosi oggi a Isola del Piano (Pesaro-Urbino) presso la Cooperativa agricola Gino Girolomoni, alla presenza tra gli altri del presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Mirco Carloni.
Il tema delle risorse stanziate a sostegno del comparto è stato tra i principali temi affrontati nel corso dell’evento. Gabriele Canali, dell’Università Cattolica di Milano ha infatti evidenziato “il rischio che il sostegno alle superfici si traduca in una sorta di rendita per agricoltori che hanno superfici a biologico ma che non producono prodotti biologici”. Secondo il Canali il biologico ha bisogno di innovazione e di ricerca, così anche di una maggiore comunicazione. “La cooperazione è di fatto necessaria – ha dichiarato Canali – non solo per ragioni di mercato, ma anche perché genera altri benefici importanti a partire dalla difesa della vitalità delle aree interne”.






