È un «ecosistema» così composito che anche chi lo studia fatica a trovare una definizione univoca. I numeri dell’economia sociale elaborati da Euricse documentano un vivace e dinamico scenario che, solo nel nostro Paese, è fatto di quasi 400 mila tra cooperative, mutue, associazioni, fondazioni e imprese sociali e coinvolge oltre 6 milioni di persone tra chi vi lavora (1,5 milioni) e volontari. Per tutte queste realtà la principale sfida dei prossimi 5 anni «sarà la sostenibilità economica» oltre ad avere la capacità non solo di coprire bisogni esistenti ma «anticipare le trasformazioni future». Ne è convinta la vasta platea di esperti (126) che Percorsi di secondo welfare, laboratorio di ricerca dell’Università di Milano, ha coinvolto in una Expert survey per capire quanto l’economia sociale è davvero riconosciuta come parte integrante delle infrastrutture sociali dell’Italia, qual è il suo ruolo in relazione all’evoluzione del welfare, quali saranno i fattori di impatto di qui al 2030.