"Siamo stati rapiti e sequestrati in acque internazionali, a 35 miglia dalla costa di Gaza, e condotti con la forza a Eshdod.

Questo si chiama rapimento e sequestro di persone".

Così Yassine Lafram, presidente dell'Ucoii, ha raccontato la sua detenzione in Israele dopo aver partecipato alla Global Sumud Flotilla, parlando in Comune a Bologna insieme al sindaco Matteo Lepore.

"Abbiamo subito violenze, interrogatori senza avvocato, umiliazioni sistematiche - ha aggiunto -. Pugni sulla schiena, botte sulla testa, occhi bendati e mani legate. Una privazione totale dei diritti fondamentali. È accaduto a uomini, donne, anziani, senza alcuna distinzione".

Lafram ha denunciato anche la complicità dei Paesi europei: "Israele usa il Mediterraneo come un cortile privato, e purtroppo anche il nostro governo lo riconosce. Siamo stati accusati di essere entrati illegalmente in Israele, ma la verità è che siamo stati deportati contro la nostra volontà".