Il giornalista italiano Lorenzo D'Agostino ha dichiarato di essersi sentito "in un luogo davvero barbaro" mentre era detenuto da Israele in acque internazionali dopo il fermo della Global Sumud Flotilla. Lo ha detto all'agenzia turca Anadolu al suo arrivo a Istanbul con un volo speciale, e ha raccontato che lui e gli altri passeggeri sono stati sottoposti a condizioni "umilianti" in Israele. Tra questi anche l’attivista svedese Greta Thunberg, a bordo della stessa flottiglia. Che, come ha raccontato D’Agostino, “è stata umiliata, avvolta in una bandiera israeliana ed esibita come un trofeo”

Ha continuato il giornalista italiano: "Poi ci hanno portato a terra e, una volta lì, si sono comportati come un gruppo terroristico. Siamo stati presi a calci. Siamo rimasti senza acqua potabile per oltre due giorni. In generale, hanno colto ogni occasione per umiliare chiunque di noi. Avevo la sensazione di trovarmi in un luogo davvero barbaro e speravo davvero che questa barbarie finisse presto", ha aggiunto.

D'Agostino ha descritto l'arrivo al porto di Ashdod come ostile, sottolineando la presenza del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir. "Lui era fuori dal punto di arrivo al porto di Ashdod quando siamo arrivati. E si è assicurato che fossimo trattati come terroristi perché pensava che lo fossimo", ha detto. "Quindi sono stato abbastanza fortunato da riuscire a uscire proprio mentre Ben Gvir stava arrivando", ha aggiunto Agostino. Il giornalista ha ancora raccontato ad Anadolu che i militanti sono stati sottoposti a bendaggi, manette strette, abiti inadeguati e temperature gelide in un furgone con aria condizionata per ore.