E'sempre più notte fonda in casa Ferrari dopo il Gran Premio sotto i riflettori di Singapore.
Un Gran Premio, quello nella città Stato del sud-est asiatico, che ha messo ancora di più a nudo i limiti della Rossa con Lewis Hamilton e Charles Leclerc mai lontanamente protagonisti sia in qualifica che in gara, fino ad accontentarsi di un anonimo settimo e sesto posto alla bandiera a scacchi.
Alla fine della corsa, la frase più in voga per la scuderia di Maranello è stata ''una gara davvero difficile". Difficoltà nel trovare i giusti equilibri per la due monoposto SF-25 tra gomme assetto e temperature e quindi nell'ottenere prestazioni adeguate per essere competitivi nell'arco di quasi tutta la stagione.
Il tutto reso ancora più evidente dal ritorno in auge di rivali come Mercedes e Red Bull capaci di ridurre il gap con le super McLaren fino a permettere ai rispettivi piloti gare come George Russell ieri e Max Verstappen l'altro ieri. Per l'olandese volante si parla addirittura di possibilità riaperte in chiave campionato, mentre per la Rossa si allunga sempre di più la striscia di Gran Premi senza vittorie nè podi.
La scuderia di Maranello non vince da quasi un anno, l'ultimo trionfo l'aveva conquistato Carlos Sainz nel GP del Messico del 27 ottobre 2024, e il filotto negativo di 22 gare di digiuno è già fra le più lunghe della storia ferrarista. Da quando Frederic Vasseur è stato confermato nel ruolo di team principal, la squadra ha conquistato meno punti di McLaren, Red Bull e Mercedes, scivolando al terzo posto fra i Costruttori.









