Tra Tallin e Udine, l'Italia di Rino Gattuso definisce nei prossimi otto giorni il suo futuro Mondiale.

Non è esattamente il bivio decisivo, ma visti i margini di errore oramai ridottissimi il doppio impegno della Nazionale contro Estonia e Israele ci assomiglia molto.

Il Ct è già a Coverciano, in attesa dei 27 azzurri convocati che arrivano in raduno entro stasera tardi, per preparare la trasferta di sabato nel Baltico e poi la sfida di Udine contro la Nazionale di Ben Shimon.

Nelle sue prime due partite, con le stesse avversarie a campi invertiti, "abbiamo visto un'Italia agonisticamente valida che si è impegnata su ogni pallone, con cuore e anima - la valutazione di Fabio Capello, osservatore attento ed esperto - E questo è già un passo avanti". Ma "mancano qualità e velocità nel gioco", e nelle imminenti due sfide "alla portata, vedremo quanti miglioramenti ci saranno".

Per Gattuso conta questo aspetto, ma soprattutto conta la classifica. Fermo restando che nel calcio tutto può succedere, perfino che la Norvegia macchina da gol si inceppi sabato in casa contro Israele, la situazione del gruppo G è chiara: l'Italia, seconda pari merito con la nazionale israeliana a 9 punti, ma con una partita in meno, ha una speranza davvero fievole di superare la Norvegia (15 punti e una partita in più), vista la differenza reti (+21 per Haaland, +5 per Gattuso).