Roma, 6 ott. (askanews) – Nel comparto ittico, l’Italia è il Paese con il più alto consumo di polistirene espanso (EPS), tra i rifiuti più diffusi in maree lungo le coste a causa della facile dispersione, della sua fragilità e del ridotto livello di riciclo. Ogni anno, la flotta italiana utilizza circa 14.000 tonnellate di polistirolo espanso, che corrispondono a quasi 50 milioni di cassette monouso impiegate per il trasporto e la commercializzazione del pescato. Per questo la Fondazione Marevivo lancia “Bluefishers”, una campagna nazionale che ha l’obiettivo di ridurre il numero di cassette in polistirolo sostituendole con cassette riutilizzabili.
L’iniziativa, avviata per la prima volta nel 2023 a Viareggio, punta a sensibilizzare i decisori politici e l’opinione pubblica sull’urgenza di eliminare gradualmente l’uso delle cassette in EPS nel settore ittico, coinvolgendo i diretti interessati, ovvero i pescatori, affinché vengano adottati comportamenti sostenibili.
Oggi a Marina di Carrara 15 pescatori della Cooperativa Alta Marea hanno ricevuto più di 500 cassette in polipropilene e potranno dismettere quelle in polistirolo. Fino ad oggi in Toscana hanno aderito 120 pescatori della piccola pesca artigianale, che ormai utilizzano solo le oltre 3200 cassette riutilizzabili.






