Oggi cominciamo da loro, da quei 110 italiani che alla chetichella, senza flotta ma in treno, sono andati in pace in Ucraina e se la sono vista brutta perché Vladimir Putin evidentemente teme pure il Kharkiv Diplomatic Club.
Venticinque cartoline dal mondo, con scenari più o meno sulla bocca di tutti: le trattative Israele-Hamas, la guerra in Ucraina (che coinvolge anche i cubani), i paracadutisti russi che aiutano i cinesi a progettare l'invasione di Taiwan, la Generazione Z che infiamma il Madagascar, la settimana politica Ue, il governo nato morto in Francia, i Nobel per la medicina, la stagione cruciale per la Corte Suprema Usa, la nuova donna forte del Giappone, l'emergenza alle pendici dell'Everest, elicotteri e gas contro i migranti a Chicago, Alberto Trentini prigioniero in Venezuela da quasi un anno, l'intervista a Marina Silva. In fondo, la storia di un luogo quasi segreto, meraviglioso, dove la posta la portano ancora i muli.
Buona lettura.
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Spunta la mano (militare) di Vladimir Putin dietro le manovre della Cina intorno a Taiwan. L’esercito russo sta fornendo agli amici cinesi equipaggiamento e consulenza per un’eventuale azione aviotrasportata tesa a «decapitare» il comando dell’isola democratica con un attacco lampo.












