Nella notte, un treno con 110 attivisti italiani del Mean – Movimento europeo di azione non violenta – è stato coinvolto in un pericoloso episodio durante il ritorno dalla decima missione in Ucraina, partito da Kharkiv e diretto al confine polacco. Durante il viaggio, un massiccio attacco russo ha colpito la zona occidentale del Paese, in particolare Leopoli e Zhytomyr, con esplosioni e colpi di artiglieria vicini al convoglio.
La missione, che coinvolge 35 associazioni come Azione cattolica, Anci, MoVI, Masci, Agesci e altre, mirava a costruire progetti con la società civile ucraina per rispondere alle necessità della popolazione, come dichiarato: “L’Ucraina difende il mondo da 13200 giorni. Saremo al loro fianco fino a quando sarà necessario”, ha affermato Marco Bentivogli, portavoce del Mean.A circa tre ore dalla partenza da Kyiv, i bombardamenti sono iniziati. Paolo Della Rocca, attivista del MoVI, ha raccontato: “Abbiamo capito subito che si trattava di droni, il treno si è fermato per sicurezza e ci siamo preparati a evacuare il convoglio”. Nonostante il pericolo, il treno è ripartito, raggiungendo il confine polacco.
I JET POLACCHI SI ALZANO IN VOLO: SCATTA L'ALLARME, COSA STA SUCCEDENDO










