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Ultimo aggiornamento: 11:14
Dodici ore dopo aver consegnato la lista dei ministri il nuovo premier del governo francese Sebastien Lecornu – nominato dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron – ha dato le dimissioni. Macron le ha accettate, fa sapere l’Eliseo. “Non c’erano le condizioni per restare primo ministro” ha detto il capo del governo dimissionario. Lecornu era stato indicato dal capo dello Stato per guidare l’esecutivo un mese fa. Il premier avrebbe dovuto tenere il suo discorso di insediamento domani, martedì. Il suo è stato l’incarico più breve dall’inizio della Quinta Repubblica, nel 1958: è il terzo premier a dare le dimissioni in 15 mesi, cioè dalle elezioni legislative di inizio estate 2024. Il caos politico ha provocato un immediato scossone (-2%) sulla Borsa di Parigi. Jordan Bardella, presidente della destra di Rassemblement National, ha chiesto a Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale. “Indubbiamente il premier provvisorio non aveva margini di manovra”, ha commentato Bardella. La France Insoumise con il suo leader Jean-Luc Mélenchon chiede l’esame immediato della mozione di destituzione dello stesso Macron. Sullo sfondo la situazione complicatissima della finanza pubblica, con l’eventualità sempre più concreta di misure di austerità.










