Sto tentando di risolvere il mistero di questa lettera, probabilmente più falsa di una banconota del Monopoli. Se qualcuno conosce l’autore o il destinatario (o almeno il postino), me lo faccia sapere nei commenti: prometto una stretta di mano virtuale.
***
Caro Donald,
oggi sono di umore leggero… grazie a te! Davvero, a volte mi fai morire! Mentre tutti intorno si indignano, tu che fai? Impeccabile, sali sul palcoscenico, ogni mese, e lanci un ultimatum: “Sanzioni durissime se Mosca non arretra!”. “Tomahawk agli ucraini”. “Dazi al 100%!”. Le prime pagine ti celebrano. Ma le nuove sanzioni restano chiacchiere, mentre le vecchie scadono silenziosamente, una ad una! Tu incassi i titoli, e noi respiriamo. Splendido!
Mi diverte osservare l’Europa; è come un formicaio preso a calci: corrono da tutte le parti ma non sanno dove. Intanto, i nostri aerei e droni beffardamente si aggirano nel loro spazio aereo. Dicono: “li abbatteremo”! Ah sì? Magnifica idea! Il nostro aereo-civetta è pronto: magari cadrà pure nei nostri confini, dopo aver trascinato con sé i missili Nato per 20 km. Noi, in risposta, spareremo quattro cannonate (missili), e subito segnaleremo di non voler andare oltre. Un fremito nazionalista percorrerà la Russia. Il panico invaderà l’Europa! (Cavalcato dai pacifisti e dall’estrema destra). Tu assumerai i pieni poteri negli Usa; e farai da paciere. Alla fine – ci scommetto la Kamchatka contro l’Alaska! – l’Europa si piegherà, senza colpo ferire.






