Thuram e Lautaro possono guarire con calma: Ange Yoan e Pio Esposito pronti anche per il palcoscenico Champions

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Thuram può guarire con calma, perché quest'anno nell'Inter c'è altro oltre la ThuLa. Non solo Pio Esposito, già universalmente celebrato anche sulla fiducia e persino oltre i meriti del campo. La prima partita da titolare nell'Inter per Bonny è di quelle che si ricordano: 1 gol e 3 assist per irrompere nelle gerarchie dell'attacco nerazzurro. Chivu va alla sosta col morale alto («non mi spiace, anzi me la godrò»), due giorni di riposo e venerdì gita di lavoro a Tripoli, per l'amichevole in campo neutro, fra riserve tante e titolari pochi, contro l'Atletico Madrid. Tutto quanto fa cassetta. Tredici i giocatori dell'Inter chiamati dai ct di mezzo mondo (5 azzurri, compreso Pio, 6 europei, più l'argentino Lautaro e il brasiliano Augusto), non Bonny, che lavorerà per meritarsi la conferma dell'allenatore contro la Roma capolista. All'Olimpico sarà tempo di esami un po' per tutti, mica solo per lui. Di certo però, quello che il francese ha fatto sabato al debutto, l'anno scorso e l'anno prima non l'aveva fatto nessuno degli attaccanti di scorta: da Sanchez a Correa, da Arnautovic a Taremi, simbolo del flop con statistiche da fallimento, 1 gol e 3 assist in tutto il campionato (26 presenze), giusto come Bonny in una partita.