MILANO. Un modo diverso di occupare l'area o cercare la profondità? Un suggerimento su come migliorare il coefficiente di occasioni trasformate sotto porta? No, un sorriso in più. È questo il messaggio curioso che Cristian Chivu ha recapitato a Lautaro Martinez che soffre sempre molto questi periodici momenti della stagione senza gol per alcune partite.

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L'allenatore rumeno ha dispensato questo appello al suo numero 10 alla vigilia della sfida di Champions League, a San Siro domani sera contro i kazaki del Kairat Almaty, ultimo impegno agevole prima della seconda metà del maxi-girone molto più impegnativa (Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund). In Europa il capitano nerazzurro ha segnato l'ultimo gol due settimane fa, all'Union Saint Gilloise. In campionato, invece, è a secco da un mese. «Lautaro non è un caso, basta vedere come si allena. Se non segna lui, segnano gli altri visto che abbiamo sempre il miglior attacco della Serie A. Però a lui ho fatto un gesto», dice Chivu allargandosi le labbra con le mani: «Deve sorridere di più. Deve essere felice. Gli ho spiegato che tutti lo ammiriamo per ciò che rappresenta. A volte invece mi sembra che le responsabilità lo annebbino. Non è il caso».