Si sono trasferiti dal Connecticut a Masserano e assicurano che questa è stata la migliore scelta migliore mai fatta. Loro sono Carlo Forzani e Reka Ludanyi che, dopo una vita trascorsa a Litchfield, nel 2021 hanno deciso di rivoluzionare le loro esistenze per ricominciare tutto nel Biellese. «In realtà Masserano è molto simile al Connecticut – racconta Carlo -. Le mie origini sono di qua: noi viviamo nella casa di famiglia che era stata costruita dalla mia bisnonna e si è tramandata a tutta la mia famiglia. Sono nato negli Stati Uniti nel 1948 e lì ho costruito la mia carriera: sono stato per quasi 45 anni avvocato prima penalista, poi matrimonialista con uno studio in Connecticut. Le mie radici però sono sempre state molti forti. Da mio padre infatti ho ereditato l’amore per la cucina e soprattutto per il buon vino». Il padre Giuseppe era emigrato nel 1922 a New York alla ricerca di fortuna. Sbarcato ad Ellis Island come tutti, grazie ad alcuni conoscenti venne ospitato nel Connecticut nell’abitazione di Silvio Foglio, anche lui di Masserano, che gli trovò un lavoro come cuoco in un albergo di Stamford. Nel volgere di pochi anni l’uomo diventò chef, e caso volle che si innamorò e si sposò proprio con la figlia del signor Foglio, con la quale ebbe 4 figli. Giuseppe negli anni ebbe un grandissimo successo sia nell’ambito culinario che enologico, passione che trasmise ail figlio Carlo. «La prima volta che i miei genitori mi portarono a Masserano avevo 2 anni e, quando venni per la seconda volta, a 13 anni, capii subito che questo sarebbe stato il luogo in cui sarei invecchiato – racconta ancora -. La vita mi portò a seguire gli studi in giurisprudenza ma l’amore per il vino e per la mia terra d’origine erano sempre dentro di me. Alcuni anni fa casualmente ho assaggiato un vino prodotto in questo piccolo borgo medievale e messo in vendita a New York. Io e mia moglie Reka l’abbiamo visto come un segno del destino ed abbiamo deciso che, nella parte che restava della nostra vita, avremmo prodotto vino nei terreni biellesi». Nel 2012 la coppia ha iniziato a restaurare la vecchia casa di famiglia in frazione Mombello e, supportati anche all’aiuto delle tre figlie Francesca, Cristina ed Elena, si sono trasferiti nel Biellese in pianta stabile. I vigneti collegati all’abitazione riescono a produrre solo 300 bottiglie l’anno. «Tre anni fa – continua Reka -, abbiamo acquistati 2 piccole vigne che producono 225 litri all’anno di Nebbiolo “Montebello” e “Insieme”. Ora non sono in vendita, chi vuole può venirli a degustare nella nostra abitazione a “Le Cascinette” di Masserano». La coppia però pensa anche in grande: «Il nostro obiettivo, nei prossimi tre anni, è quello di arrivare a produrre circa 9 mila bottiglie l’anno».
“Dagli Usa a Masserano per ritornare alle radici nel regno dei nebbioli”
La nuova vita di Carlo e Reka, trasferitisi dal Connecticut: “Il sogno è di arrivare a quota novemila bottiglie in tre anni”






