BOLOGNA – Un italiano di 18 anni della provincia di Pesaro-Urbino è stato arrestato dalle forze dell’ordine della Repubblica di San Marino perché accusato di aver lanciato sabato sera una bomba carta sul pubblico del Rally Legend che ha provocato otto feriti. Una persona anziana è stata trasportata in ospedale. Il gesto del 18enne si può ascrivere al momento a un atto vandalico assente da presupposti ideologici o politici, ma bensì a tifoseria estrema. Il giovane è detenuto a San Marino e al momento è accusato di atti vandalici e lesioni personali, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi nel momento in cui il commissario della legge, il pm sammarinese, gli contestasse accuse come disastro o tentata strage, previste dal codice penale del Titano. Contro di lui ci sarebbero prove schiaccianti come video e foto, anche grazie alla sorveglianza dell’evento garantita anche da droni.
Il ministro per lo Sport della Repubblica di San Marino, Rossano Fabbri, parla di “gravi episodi di disordine pubblico” ed esprime “un profondo ringraziamento e la piena solidarietà a tutte le forze dell’ordine sammarinesi per il lavoro instancabile e l’efficacia dimostrata”. “Il Rally Legend è un innegabile patrimonio per San Marino, un evento sportivo di caratura internazionale che porta lustro e un valore aggiunto al nostro Paese, come dimostrato dalla presenza di oltre 100mila persone. Tuttavia questo valore non è e non sarà un segno in bianco che giustifichi la compromissione dell’immagine e della sicurezza della Repubblica”.







