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Lo scorso 27 settembre durante le semifinali della Supercoppa italiana di basket — il primo torneo della stagione, che proseguirà sabato con l’inizio delle Serie A maschile e femminile — i giocatori in campo continuavano a scivolare. A un certo punto Lorenzo Brown, statunitense dell’Olimpia Milano, si è fatto così male da non poter rientrare. Nella successiva conferenza stampa un giornalista ha chiesto quindi un commento a Ettore Messina, l’allenatore dell’Olimpia, partendo dal presupposto che il problema fossero i tanti adesivi sul campo. Messina ha risposto dicendosi d’accordo: «Tutti i giocatori rischiano tantissimo, ma questa volta siamo andati oltre l’immaginabile».
La polemica sulla presunta pericolosità degli adesivi in campo torna periodicamente nel basket, come parte del più ampio dibattito sulla salute e sulla sicurezza dei cestisti.
Gli adesivi servono per dare visibilità agli sponsor e mostrare i loghi delle squadre e della competizione; ma molti allenatori, giocatori e appassionati ritengono che siano troppi e troppo scivolosi. C’è perfino chi ha parlato di “adesivi killer”. Di sicuro però non hanno mai ucciso nessuno, e nemmeno ci sono prove certe che causino infortuni.







