«Ero stata appena assunta e mi sarei dovuta occupare delle escursioni. Non dovevo essere sulla nave, invece quel giorno sostituii una collega all’ufficio informazioni. Mi avevano assicurato che non sarebbe accaduto nulla e invece successe tutto». Inizia così il racconto di Lucia Cecere, l’unica hostess capace di parlare arabo a bordo della nave Achille Lauro, dirottata da un commando palestinese il 7 ottobre 1985.
L’hostess della nave Achille Lauro: la mia vita segnata dai terroristi
Un docufilm su Sky Crime ripercorre il sequestro dell’85. «Con il kalashnikov puntato mi costrinsero a mentire»









