“Viviamo in un momento di tale incertezza che se qualcuno ti dice che può pianificare con certezza i prossimi due anni, è matto”. Come non essere d’accordo? Dal Covid all’inflazione, dalle interruzioni delle reti di fornitura internazionali alle tensioni politiche si è arrivati, negli ultimi 5 anni, alle guerre e alla confusione geopolitica. In realtà la frase è di Lee Iacocca, CEO di Chrysler nel 1980.

Schumpeter ha chiarito che la distruzione creatrice nel moderno sistema competitivo è sempre in azione, questo fa sì che il cambiamento sia una costante: cambia solo la velocità dello stesso e la direzione che chi guida le imprese prende. La velocità del cambiamento può essere bassa o alta e la direzione può essere indietro o avanti. Quando la direzione è verso il passato e la velocità del cambiamento bassa si ha Decadenza, quando è alta si ha Implosione. Quando la direzione è verso il futuro a bassa velocità di cambiamento si ha Evoluzione, ad alta velocità si ha Rivoluzione.

Al convegno dell’AIDAF, Associazione Italiana Delle Aziende Familiari, appena concluso a Torino si è parlato di come “governare l’incertezza con visione e fiducia” e, a conferma che il cambiamento è una costante, il precedente convegno dell’associazione tenutosi a Torino, nel 2009, aveva il titolo: “le aziende familiari attraverso e oltre la crisi”. Se quindi incertezza e crisi sono ingredienti costanti nel panorama delle imprese come le si affronta? I due convegni ci aiutano nella prima risposta attraversando e andando oltre con visione e fiducia. Nella pratica come? Guardando oltre, nel lungo termine.