di Alessandro Aspesidomenica 5 ottobre 2025 (LaPresse )4' di letturaIntervengono per identificare dei writers ma vengono presi d’assalto e rischiano il linciaggio. Ennesima grave aggressione alle forze dell’ordine nella notte tra venerdì e sabato. Sono le 3.50 e corso Buenos Aires è tornato tranquillo dopo ore di scontri tra pro -Pal e forze dell’ordine. Ma la quiete non è destinata a durare a lungo. Cinque ragazzi si mettono infatti ad imbrattare un muro in viale Tunisia, angolo via Manuzio. I giovani, una volta terminato il lavoro, entrano poi all’interno di un bar della zona. La loro “impresa” però non passa inosservata. Un cittadino infatti chiama il 112 per segnalare l’atto vandalico e così in pochi minuti una volante della polizia arriva sul posto per effettuare i controlli del caso. Dell’uomo che ha fatto la chiamata al 112 non c’è traccia, ma lui stesso nella telefonata aveva raccontato che i vandali si erano rifugiati in bar della zona. A questo punto però iniziano i guai. Secondo alcuni testimoni il primo ad opporsi agli agenti è proprio il proprietario che intima loro di uscire dal suo locale. Un invito che naturalmente non può esser accolto. Per questo l’imprenditore rincara da dose e usa parole che non lasciano nessun dubbio sulle sue intenzioni. I poliziotti si sentono infatti intimare di uscire con toni minacciosi «esci dal mio locale altrimenti ti taglio la gola». La situazione si fa sempre più tesa. Quando i due agenti tentano di avvicinare il titolare per portarlo in Questura una trentina di avventori interviene insultandoli e spintonandoli. I poliziotti rischiano il linciaggio ma cominciano ad arrivare in supporto anche altri equipaggi delle volanti.