Sulla decisione di lasciare la difesa di Sempio, la questione centrale che ha generato la rottura è stata l'impronta 33. Il Generale ha spiegato che, pur mantenendo ottimi rapporti con i legali, le differenze tecniche non potevano essere superate. Ha chiarito che "come ha detto anche l'avvocato Vati, l'oggetto della divergenza tecnico-scientifica riguarda l'impronta 33. Per me l'impronta 33, essendo un elemento importante, andava inserita nell'incidente probatorio, ma la strategia difensiva è quella dei difensori".