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Emilia Costantini

Michele Placido e Remo Girone hanno recitato insieme in teatro, in «Metti una sera a cena» e in tv ne «La piovra»

«”Tu devi imparare a fare gli esercizi di respirazione!”, mi diceva Remo in camerino, mentre ci preparavamo per lo spettacolo Metti una sera a cena con la regia di Giuseppe Patroni Griffi», così ricorda Michele Placido il compagno di scena e l’amico Remo Girone. «Lui aveva una tecnica attoriale straordinaria ed era giustamente molto pignolo nella preparazione, decisamente molto più bravo di me - continua l’attore-regista, attualmente impegnato in Sicilia nelle riprese della serie di Rai fiction Il giudice e i suoi assassini, sul giudice Rosario Livatino - All’interno delle varie battute cambiava i toni a seconda della frase da pronunciare, non era mai monocorde, era molto professionale, mi ricordava un po’ Gianmaria Volonté».

Non solo teatro: Placido e Girone hanno condiviso per alcuni anni anche il set della fortunata serie La piovra. «Proprio mentre eravamo in tournée per lo spettacolo teatrale, le prime puntate erano già andate in onda - prosegue il racconto - un giorno stavamo andando a Bologna, dove avremmo debuttato la sera: eravamo in macchina, guidava Fabrizio Bentivoglio, che faceva parte della compagnia. Ci fermammo a una pompa di benzina: Remo ed io scendemmo per fumarci una sigaretta e il benzinaio, vedendomi, esclamò: ma lei è il commissario Cattani! Remo mi guardò sorpreso e commentò divertito: ormai sei diventato famoso! Ma all’epoca non sapeva che, di lì a poco, sarebbe diventato famoso pure lui, entrando a far parte della serie, nell’altrettanto celebre ruolo del mafioso faccendiere Tano Cariddi. Infatti, il regista Florestano Vancini, che lo aveva visto recitare con me in palcoscenico, decise di scritturarlo. Fummo entrambi molto contenti di condividere anche questa avventura e il regista diceva: siete una grande coppia!».