Parte con tante novità la seconda edizione del Premio Milo, il concorso letterario e culturale creato da Ente nazionale protezione animali (Enpa), Costanza Rizzacasa d’Orsogna e Corriere Animali e ispirato al gattino diversamente abile protagonista della rubrica «Io e Milo» sul Corriere e delle favole bestseller della trilogia Storia di Milo, pubblicate da Guanda tra il 2018 e il 2023.

Dopo il successo della prima edizione - patrocinata dall’assessorato all’Agricoltura e all’ambiente di Roma Capitale e vinta dall’elaborato di una giovane studentessa di Roma, Aurora Cocozza, premiata in Campidoglio il 7 maggio scorso e il cui racconto, «Ivar, il gatto che balla con la mente», è stato poi pubblicato sul Corriere.it - il tema di quest’anno sarà la bellezza, e l’importanza, della diversità. Grandi o piccoli, alti o bassi, grassi o magri, con cinque dita per mano o zampetta oppure sei, andiamo comunque bene. Siamo comunque perfetti. Di più: siamo bellissimi. Proprio come Milo, che pur non sapendo saltare era un fotomonello richiestissimo. Negli anni, i suoi grandi occhi gialli, la sua simpatia e la sua determinazione hanno conquistato i cuori di decine di migliaia di lettori, dall’Italia all’Europa, fino all’Asia. Quest’anno, per la prima volta, il Premio Milo viene patrocinato anche dall’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok, in quella Thailandia con cui le favole di Milo hanno da sempre un rapporto speciale.