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Il 60% delle coperture verrà da tagli alle spese. Giorgetti chiede rigore ai colleghi
La legge di Bilancio 2026 inizia a prendere forma, secondo le direttrici del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). L'ammontare complessivo delle misure che saranno finanziate si attesta a circa 16 miliardi di euro, pari a circa 0,7 punti di Pil.
La cifra si compone di oltre 6 miliardi di entrate e quasi 10 miliardi di interventi sulla spesa, con coperture che arriveranno da una combinazione di misure. Circa il 60%, si legge nel documento, proverrà da interventi sul lato della spesa, ovvero tagli ai ministeri che scatteranno in base all'andamento del piano di monitoraggio. Giovedì scorso in Consiglio dei ministri il titolare del Tesoro, Giancarlo Giorgetti, avrebbe chiesto ancora ai colleghi un controllo efficace della spesa, invitandoli a esaminare ciascun capitolo per verificare i residui, ovvero i fondi stanziati e registrati in bilancio ma non ancora pagati o impegnati. Risorse che potrebbero essere impiegate in altro modo. Sul fronte delle entrate, invece, resta aperta la partita dell'ipotetico contributo delle banche, da cui si attendono 2,5-3 miliardi.






