L'atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che è affine e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi», è questa la definizione di eclettismo dell’enciclopedia Treccani. Una definizione che ben si addice a Christine Seidl, nata a Salisburgo, giovinezza a Vienna e Roma e infine da più di trent’anni milanese d’adozione («è la città italiana che più si avvicina al concetto di ordine ed efficienza del mio dna austraico»). A Christine, Sales Director Europe di Colefax and Fowler storico marchio di tessuti d’arredamento inglese, piace mischiare suggestioni, colori, arredi per lo più recuperati in giro per mercatini. «Come quello parigino di Saint-Ouen oggi con prezzi inavvicinabili o quello di Corsico dove per anni sono andata ogni domenica mattina accompagnata da un caro amico. Partivamo animati dai migliori propositi: non spendere più di 30 euro. Inutile dire che tornavamo con il bagagliaio dell’auto stracarico di oggetti di ogni tipo felici come bambini». L’appartamento dove ci troviamo è al piano rialzato di un bel palazzo anni 20 vicino a Largo Marinai d’Italia. «Era il 2017, poco prima di Natale. Vedo questa casa e me ne innamoro pazzamente. La mia offerta però non viene presa in considerazione surclassata da quella di un avvocato. Passano diversi mesi, poi a maggio ricevo una telefonata dall’agenzia. L’avvocato non ha rogitato perché mancano dei documenti. La casa è di nuovo sul mercato. Neanche 24 ore ed è mia».