Una svolta potenzialmente destinata a cambiare il corso del conflitto. Hamas ha annunciato, dopo lunghi giorni di riflessione, di “accettare di rilasciare tutti gli ostaggi israeliani, vivi o cadaveri, in base alla proposta di Donald Trump su Gaza”. Nel comunicato diffuso nella serata di oggi, venerdì 3 ottobre, il gruppo terroristico ha aggiunto di essere pronto ad avviare immediatamente negoziati di mediazione per discutere i dettagli dell’intesa. Un sì, insomma, con riserva: Hamas chiede ulteriori negoziati.La proposta e il via libera di Israele
La cosiddetta “proposta Trump” era stata resa pubblica solo pochi giorni fa, con l’ex presidente statunitense tornato a porsi come interlocutore diretto nella crisi mediorientale. L’iniziativa prevede un cessate il fuoco graduale, lo scambio di ostaggi e prigionieri, e un percorso politico verso la stabilizzazione della Striscia di Gaza. Benjamin Netanyahu, dopo il faccia a faccia con Trump, aveva subito dato il proprio sì, sottolineando come si trattasse della prima vera base concreta per avviare un processo di pacificazione dopo mesi di guerra sanguinosa. Un sì, però osteggiato dall'ala più radicale del governo israeliano, rappresentata da Ben Gvir e Smotrich.L’appello del Papa











