Genova - La Liguria si colloca all’11° posto nella classifica italiana per attività finanziarie investite, gestendo un totale stimato di 26,87 miliardi di euro, pari al 2,49% del totale nazionale. La regione si posiziona in una fascia intermedia, superando territori come il Friuli-Venezia Giulia ma rimanendo alle spalle del Trentino-Alto Adige. Il quadro emerge dalla nuova 'Geografia degli investimenti 2025' realizzata da Ener2Crowd, piattaforma per gli investimenti Esg, che ha analizzato i dati macroeconomici di settembre 2025 provenienti da Federazione Autonoma Bancari Italiani, Banca d'Italia e Crif.
Il dato regionale si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da un forte dualismo finanziario: a fronte di 1.079 miliardi di euro investiti in attività finanziarie in tutta Italia, ben 1.593 miliardi di euro giacciono inerte liquidità sui conti correnti. La ricerca evidenzia, infatti, come solo il 31% degli italiani investa attivamente in asset finanziari, a causa di una spiccata avversione al rischio che porta a prediligere strumenti a capitale percepito come 'sicuro', quali conti deposito, Buoni del Tesoro (Bot) e polizze vita, spesso a scapito di rendimenti più elevati. Mappa e quote di investimento in Liguria A livello provinciale, Genova si distingue come la 21ma città italiana per volume di investimenti, con 15,02 miliardi di euro, pari all'1,39% del totale investito in Italia. Seguono le altre province liguri, mostrando un contributo finanziario significativo al totale regionale: Savona con 4,89 miliardi (0,45%), La Spezia con 3,89 miliardi (0,36%) e Imperia con 3,80 miliardi (0,35%). L'analisi mostra che la maggioranza degli investitori privati detiene portafogli di piccola-media taglia (sotto i 50 mila euro) con una forte concentrazione su strumenti a basso rischio. Nonostante la preferenza per il 'fai-da-te' o l'affidamento alla banca di fiducia, si registra un progressivo aumento dell'interesse per le piattaforme e la consulenza digitale.






