Genova, 23 apr. (askanews) – Oltre 63 miliardi di euro di fatturato, più di 2,6 miliardi di euro di utile netto e oltre 131 mila occupati. Sono alcuni dei numeri chiave dell’economia ligure secondo lo studio di Deloitte “Why Liguria. Il bello e il buono” basato sull’analisi delle performance di oltre 1300 imprese liguri dal 2018 al 2024. Dallo studio, che è stato presentato al Palazzo della Borsa di Genova, emerge una crescita del 40% del fatturato, dell’88% dell’utile netto complessivo e del 12% dei dipendenti. Le aziende liguri dal 2018 al 2024 sono state infatti in grado di creare valore aggiunto grazie a nuovi investimenti e oggi puntano sempre di più sull’intelligenza artificiale, anche se il ruolo delle persone resterà sempre centrale.
“C’è una domanda – spiega Valeria Brambilla, AD Deloitte & Touche S.p.A. – che ci stiamo ponendo tutti quanti: qual è il ruolo nostro, delle persone, delle nostre persone? Qual è il ruolo dell’essere umano? Perché da un lato non vi è dubbio che, come è stato in passato, la macchina e quindi l’intelligenza artificiale in parte sostituirà alcune nostre attività, però le sostituirà agevolandoci. Quindi l’uomo non ci servirà più? Invece la risposta che stiamo osservando è che forse servirà più di prima. Servirà più di prima per alimentare correttamente queste macchine. Queste macchine devono essere alimentate di dati, quindi l’attenzione del dato sarà importante, l’attenzione al dato, il preservare quello che anche è il rispetto del dato, altro tema importante, ma soprattutto è l’interpretazione del dato che diventa fondamentale. E io oserei anche aggiungere, sulla base della mia esperienza professionale guidando un’azienda fatta soprattutto di giovani, più di 3 mila giovani, è l’aspetto umano. Quindi il messaggio positivo, anche di ottimismo, pur in un periodo come questo, è quello di essere confidenti che quell’umanità, che poi alla fine è la base delle nostre imprese e della nostra società, sarà quell’unico elemento che renderà tutti quanto noi competitivi”.







