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Milano, 3 ott. (askanews) – In centomila, secondo la Cgil, sono scesi in piazza a Milano per il corteo in solidarietà con Gaza. “Una grande giornata di mobilitazione per la Palestina, per difendere la Global Sumud Flotilla, i principi della nostra Costituzione e la popolazione di Gaza sotto assedio. Lo sciopero ha inteso denunciare la responsabilità del Governo italiano, che ha abbandonato connazionali inermi in acque internazionali, impedendo di fatto l’azione umanitaria e violando i principi di solidarietà, giustizia e pace”, scrive la Cgil Lombardia in una nota.
Le voci dal corteo: “Chi ha la forza di parlare o è più forte o anche parlo anche di persone anche se son famose hanno più influenza verso altre persone e non parlo di questo problema sono complici perché potrebbero riuscire a convertire altre persone, a capire che questo è un problema, che non è una guerra ma è un genocidio”.
“Mi aspettavo di andare al mare, un mare di gente. Eccomi qua. E no, non mi aspettavo così tanta gente, però credo che in questi giorni le piazze stiano dimostrando che la gente è solidale”.
“Io credo che il tema dei diritti umani, dei diritti delle persone, dell’essere tutti esseri umani mobiliti chiunque e quindi anche dei bambini che appunto dicono ‘Le scuole non si bombardano’, piuttosto che una nave, una barca a vela che porta medicinali e cibo perché deve essere assaltata dai soldati in tenuta sommossa quando c’è sopra gente pacifica e semplicemente fa quello che gli dice la sua coscienza”. Secondo lei è ancora importante scendere in piazza”.













