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Davide Landoni e Luca Zuccala

Da Phillips il ritratto iconico dello stilista scomparso è tra le opere più attese Sotheby’s rilancia con le Muse di Tintoretto

Ottobre è sempre più il mese principe della contesa artistica, almeno nella sua sfumatura economica. Come centri di gravità le fiere Frieze, a Londra (15-19 ottobre), e Art Basel Paris (24-26 ottobre), sono in grado di catalizzare un numero sempre più alto di mostre collaterali, ma anche di aste che rivaleggiano sul medesimo terreno collezionistico.Forse è per questo che Sotheby’s ha salvato uno dei suoi appuntamenti di punta per il 6 ottobre, ancora distante dalla bagarre di metà mese. In quella data, la maison di Patrick Drahi andrà infatti a esitare la Collezione Agostinelli, assemblata dall’imprenditore Roberto Agostinelli, personalità riservata del mondo finanziario e appassionato collezionista. Il criterio? Solo la qualità, nessuna gerarchia o barriera disciplinare. Il catalogo parla da solo, gli accostamenti pure. Si passa da un tavolo da caffè con gambe scolpite a forma di stambecchi di Diego Giacometti, a un paravento a tre pannelli di Christian Bérard, La Vergine Maria e i suoi due paggi (stima 150-200 mila euro), realizzato nel 1934. Un’opera ibrida che unisce la pittura al design, e che testimonia la sensibilità teatrale e onirica dell’artista francese, a lungo collaboratore di Jean Cocteau. Più estremo e raffinato l’avvicinamento della Lampada Treppiede a Foglia di Alberto Giacometti (stima 120-180 mila euro) e di Concerto delle Muse (stima 300-500 mila euro), tempestoso olio su tela di Jacopo Tintoretto. Qui i voluttuosi personaggi femminili sono disposti a piramide lungo una collina, dando sfoggio dei propri talenti artistici.