Genova – Circa 10.000 persone, secondo i dati degli organizzatori, hanno partecipato in mattinata alla Spezia allo sciopero indetto dalla Cgil a sostegno della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla. Il corteo, che si è snodato dall'ingresso dell'Arsenale marittimo ed è terminato in parte con un presidio sotto la Prefettura, è stato aperto dalle bandiere del sindacati e si è mosso da piazza Chiodo lungo viale Amendola e poi in piazza Europa: qui i sindacati hanno parlato alla folla e poi hanno deciso di fermarsi, come concordato a inizio giornata. Invece, il movimento spontaneo che si è creato in questi giorni attorno al gruppo Riconvertiamo Seafuture ha deciso di proseguire, con il preciso obiettivo di bloccare la città. Fra le 12.30 e le 13.30, bloccata via Carducci, con il corteo diretto verso l'autostrada e il conseguente blocco anche del varco Stagnoni in porto. Il corteo, dopo aver bloccato il raccordo e il varco portuale per circa un'ora, si è mosso verso piazza Chiodo, dove l’accampamento con le tende rimarrà sicuramente sino a domani, quando verrà fatto un bilancio e si deciderà come procedere. "Oggi un fiume in piena ha attraversato le strade della città - esulta il segretario regionale di Rifondazione Comunista, Jacopo Ricciardi - Un fiume incontenibile che ha occupato l'autostrada dimostrando ancora una volta solidarietà alla Global Sumud Flottila e contro il genocidio in Palestina ricevendo solidarietà e apprezzamento anche dagli automobilisti. È una risposta forte al governo Meloni che delegittima il diritto di sciopero e delegittima la doverosa solidarietà al popolo palestinese". Le parole dei sindacati “Ancora una volta La Spezia ha dato una risposta precisa. Una grande mobilitazione che è partita già dai giorni scorsi ma che poi è proseguita e oggi - ha detto Luca Comiti, segreteria provinciale della Cgil - Tantissima gente, luoghi di lavoro chiusi, molti giovani, che chiedono il diritto internazionale non sia calpestato dal governo israeliano. Una grande risposta della comunità che si sta sostituendo a quello che purtroppo non sanno fare i governi in questi mesi. La società civile riscopre la piazza e noi siamo qua con questa giornata di sciopero: è solo una tappa, non finiremo qui, continueremo con un'altra manifestazione il 25 ottobre”. Molte le bandiere della Palestina e quelle della pace, presenti gli studenti del collettivo Osa, il Partito Comunista Italiano, il partito di Rifondazione Comunista e i sindacati Cub e Usb.
Sciopero generale, alla Spezia 10mila persone in piazza: il raccordo dell’autostrada bloccato per un’ora
Nella mattinata, in corteo anche gli studenti del collettivo Osa













