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Floriana Rullo

Secondo gli inquirenti, il broker Massimo Diotti avrebbe trasformato in investimenti immobiliari e terreni agricoli il denaro dei clienti, convinti dall'alta redditività degli strumenti finanziari. È ai domiciliari

Tra le sue vittime ci sarebbero i coniugi che hanno investito tutta la loro liquidazione, chi gli ha affidato i risparmi familiari, regali di Natale compresi, chi ha aperto mutui e chi ha cercato di avere notizie del suo denaro fino al giorno prima di morire.

Le accuse e il sequestroIl nome di Massimo Diotti, 55 anni broker di Alba, in provincia di Cuneo, oggi ai domiciliari, riecheggia da giorni tra le colline del Gavi. Tanto da essere stato già ribattezzato come il Madoff delle Langhe. Secondo l’accusa della Procura di Asti, l’uomo avrebbe trasformato in investimenti immobiliari e terreni agricoli i risparmi dei suoi clienti, convinti di affidarli a strumenti finanziari redditizi. In realtà, quei fondi sarebbero stati utilizzati per acquistare e ristrutturare cascine e vigneti in Val Lemme, cuore del Gavi docg. La procura di Asti ha disposto nei giorni scorsi un sequestro preventivo per oltre 2 milioni di euro. Per la precisione poco più di un milione e 500 mila euro in immobili e altri beni, tra cui terreni e vigneti che fanno parte dell’azienda agricola San Matteo, a Gavi, in provincia di Alessandria, due trattori, una Harley Davidson e una Bmw comprata per la moglie, anche lei finita nel registro degli indagati. Il resto, circa 600 mila euro, bloccato sui conti.