«Un incantatore di serpenti. Che rabbia vederlo andare in giro per Alba a fare la bella vita con i nostri soldi, su una Porsche rosa presa a noleggio. Quando già circolavano i primi sospetti, la scorsa estate, lui non si nascondeva. Anzi, minacciava ritorsioni contro chi osava sfidarlo. Fino all’ultimo voleva rabbonirci». «Fidati, vedrai che guadagni» Che terremoto ad Alba, nella ricchissima città dei tartufi, del Barolo e del cioccolato. Da anni un eccentrico broker, anche produttore e commerciante di vino, raccoglieva soldi e risparmi promettendo rendimenti sicuri e profittevoli. «Fidati, vedrai che guadagni» diceva. «Oggi, se ci penso, mi do della cogl...na. Mi guardo allo specchio e mi vergogno di quello che vedo» dice un’ex cliente. Perché? «Perché a uno così non avrei dovuto affidare nemmeno un centesimo. Eppure era un fenomeno nel creare dipendenza. Tutti noi pendevamo dalle sue labbra. Ci nutrivamo delle sue bugie». Ai domiciliari a Gavi nell’Alessandrino Il Madoff delle Langhe si chiama Massimo Diotti. Un cinquantacinquenne in splendida forma. Da alcuni giorni è agli arresti domiciliari nella sua bella casa con vista colline, accusato di aver truffato una decina di clienti e di aver riciclato i loro soldi nelle sue proprietà, incrementando i poderi dell’azienda agricola San Matteo, costruita dal bisnonno a Gavi, in provincia di Alessandria.