Dopo l’inaugurazione di un nuovo impianto produttivo destinato al settore del «garden» negli Stati Uniti (avviato a fine 2024 ma inaugurato ufficialmente una settimana fa), Fitt prosegue nella sua strategia di espansione internazionale, che prevede una presenza anche industriale nei mercati chiave. Da una parte quello americano e, dall’altra l’Asia e (soprattutto) l’Australia, spiega Alessandro Mezzalira, ceo del gruppo con sede a Sandrigo (Vicenza), specializzato nella realizzazione di soluzioni in materiale termoplastico per il passaggio di fluidi, che conta attualmente circa 15 stabilimenti produttivi (di cui nove in Italia, quattro in Europa e due tra Cina e Usa), 1.150 dipendenti e un fatturato di circa 300 milioni di euro nel 2024.
Da qui la joint venture siglata nei giorni scorsi con Starmatrix Group, azienda specializzata in attrezzature per giardini e piscine, interamente destinate all’esportazione. «Questa operazione nasce da due considerazioni fondamentali - spiega Mezzalira -. La prima è che oggi la Cina è il luogo del mondo in cui si fa più innovazione e tecnologia, quindi penso che per un’azienda manifatturiera come la nostra sia importante essere presenti in quel Paese per essere in contatto e confrontarci con contesto di avanzamento tecnologico, per restare agganciati al futuro».






