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Fra mercoledì e giovedì Israele ha bloccato in acque internazionali la Global Sumud Flotilla, l’iniziativa civile composta da una quarantina di barche che aveva l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano intorno a Gaza e portare lì cibo e altri beni essenziali, facendo intanto pressione politica sul governo israeliano. Dal 2009 Israele impone sulle 20 miglia nautiche (circa 37 chilometri) davanti alla Striscia un blocco navale totale che è considerato illegale da molte organizzazioni internazionali ed esperti. Israele controlla anche tutti i confini di terra della Striscia e dall’inizio della guerra, a ottobre del 2023, ostacola e blocca in molti modi l’ingresso di tutti i beni di prima necessità per la popolazione palestinese.

Abbiamo raccolto i momenti più importanti dell’abbordaggio delle barche della Flotilla e di quello che è successo dopo, con le foto e i video.

L’avvicinamento

Mercoledì pomeriggio le barche della Flotilla erano entrate nella zona considerata “ad alto rischio”, cioè dove in passato le autorità israeliane avevano già bloccato altre iniziative simili, con metodi più o meno violenti. Le persone a bordo si aspettavano di essere intercettate, anche perché poche ore prima alcune navi non identificate, molto probabilmente israeliane, le avevano circondate temporaneamente.