Dalla finale vinta a Pechino al primo turno del Masters 1000 Shanghai, Jannik Sinner ha poco tempo per resettare ma è apparso fiducioso nella conferenza stampa al suo arrivo nella megalopoli cinese, dove deve difendere il titolo conquistato l'anno scorso. "Mi sento bene. Qui rispetto a Pechino è più umido, fa più caldo, ma ho un giorno per riposarmi e domani avrò più feedback dal mio corpo e dalla mia mente. Spero di poter mostrare un buon tennis - ha esordito il campione altoatesino che giocherà sabato contro il tedesco Daniel Altmaier -. Le partite del primo turno non sono mai facili, quindi vediamo cosa succede. Sarà una sfida difficile confermarsi".
A Pechino ha mostrato qualche cambiamento nel suo gioco, scottato dalla finale dell'Us Open persa con Carlos Alcaraz, ma oggi ha sottolineato che non c'è niente di strano perchè "non sono l'unico a farlo. Se chiedi a ogni giocatore, tutti cercano di cambiare qualcosa e migliorare. Non cambiamenti esagerati, ma miglioramenti come giocatori". "Alcuni colpi hanno funzionato leggermente meglio rispetto ai mesi precedenti, altri colpi possiamo ancora migliorarli. Ma è anche normale, e io cerco semplicemente di giocare il maggior numero possibile di partite in ogni torneo. Questo mi dà anche l'opportunità di provare più cose possibili". A Pechino, ha salvato 21 palle break su 26, una media superiore a quella stagionale, quando ne ha cancellate quasi tre su quattro (73%), ma non è alla statistica che guarda l'azzurro. "In quei momenti non pensi alle statistiche. Cerco sempre di attenermi a quella che credo sia la scelta migliore in quel momento. A volte funziona molto bene, a volte commetti errori. È normale, e bisogna accettarlo - ha spiegato -. In generale cerco sempre di spingermi al limite, cercando di mettermi in una posizione dove posso dire di star facendo le scelte giuste in campo. Si possono fare errori ed è così che affronto i momenti di pressione e le situazioni difficili".












