Milano, 2 ott. (askanews) – Catania ha ospitato per quattro giorni la sessione del Concours Mondial de Bruxelles dedicata ai vini dolci, fortificati e ossidativi, trasformando il capoluogo etneo in punto di incontro per il mondo del vino. Oltre 400 campioni provenienti da vari Paesi sono stati valutati da una giuria di 40 esperti internazionali, tra giornalisti, operatori e formatori da Europa, Stati Uniti e Asia.
Il medagliere finale ha premiato la Sicilia con 16 riconoscimenti, di cui 9 medaglie d’oro e grande oro, confermando la forza delle denominazioni storiche Marsala, Pantelleria, Malvasia delle Lipari, Moscato di Siracusa e di Noto. Vini che hanno segnato i commerci mediterranei per secoli e che oggi si presentano con uno stile capace di dialogare con i mercati internazionali.
Il concorso si è svolto in parallelo con gli Etna Days, ponendo l’accento sul ruolo del vulcano come laboratorio di sostenibilità e innovazione. L’organizzazione è stata curata dal Dipartimento Agricoltura con l’IRVO, impegnato nei processi di internazionalizzazione della filiera vitivinicola.
“Il Concours Mondial de Bruxelles qui a Catania è stato un grande evento del vino mondiale, capace di generare un processo di grande significato per il patrimonio enologico dell’isola” dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, ricordando che “i nostri vini dolci, liquorosi e ossidativi non sono solo testimonianze di una tradizione gloriosa, ma tipologie che, pur plurisecolari, esprimono oggi una contemporaneità di assoluto valore prospettico”.






