Non solo Barolo e Amarone. Al Concours Mondial de Bruxelles 2026, nell’edizione numero 33 che si è svolta a fine maggio nella capitale armena Yerevan, è l'Italia del vino ricercato, delle denominazioni meno conosciute e dei territori emergenti a conquistare la scena internazionale. Con 1.098 vini in concorso e 324 medaglie conquistate - 13 Grandi Medaglie d'Oro, 118 Medaglie d'Oro e 193 Medaglie d'Argento - l'Italia si conferma infatti il secondo Paese più premiato al mondo dopo la Francia, con un tasso di successo pari a quasi un terzo: il 29,5%. Un risultato che racconta la forza dell'intero patrimonio vitivinicolo nazionale e non soltanto delle etichette più celebri. L’Italia ha infatti conquistato 324 medaglie su 1096 vini, dietro alla Francia che ha centrato 402 ricnoscimenti su 1183, a seguire il Portogallo con 311 su 789 e la Spagna con 275 su 820.

Una visita fra le vigne in Armenia durante il Concorso mondiale di Bruxelles (@Cmb)

A sorprendere è soprattutto la vittoria della "Rivelazione Vino d'Italia 2026", assegnata al Foja D'or Riserva 2019 di Emilio Franzoni, espressione della piccola denominazione lombarda Botticino Doc, in Lombardia. Un riconoscimento che accende i riflettori su territori di nicchia spesso oscurati dai grandi nomi del vino italiano. Il medagliere disegna infatti una geografia che attraversa tutta la Penisola. Accanto ai grandi classici come gli Amarone della Valpolicella Classico Docg del Veneto trovano spazio denominazioni meno conosciute come il Salento Igp, il Garda Doc, l'Emilia-Romagna Igt e lo stesso Botticino Doc. Trionfo assoluto della Barbera d'Asti Docg del Piemonte, protagonista indiscussa tra i rossi con due Grandi Medaglie d'Oro ottenute da Il Risveglio del Ceppo 2023 e Contrada Rivella 2023. Il successo dei bianchi Un altro dato significativo riguarda l'equilibrio tra le diverse tipologie. I vini rossi restano la categoria più premiata con 177 medaglie, ma i bianchi seguono a distanza ravvicinata con 138 riconoscimenti, quasi un pareggio che riflette una delle tendenze più evidenti del mercato internazionale: la crescente ricerca di vini freschi, più immediati e adatti a un consumo più leggero. Completano il quadro 74 medaglie ai rosati. Spazio anche agli orange wine, sempre più presenti nelle degustazioni internazionali. Due etichette italiane hanno conquistato la Medaglia d'Oro: il piemontese Monor 2022 di Tenuta La Fiammenga e il calabrese Besidiae Bianco Orange 2025.