di Valentina Tessera

Degustazioni alla cieca, 200 esperti internazionali e diciassettemila campioni esaminati. Tra i premiati al vertice c'è il Satèn Millesimato 2022 di Freccianera, unica bollicina tricolore ad aggiudicarsi il «Best in Show»

L’Italia si conferma tra le grandi protagoniste del vino. Ai Decanter World Wine Awards 2026 (DWWA) — il più prestigioso concorso enologico a livello globale, organizzato dall’omonima rivista britannica — la viticoltura nazionale ha conquistato oltre duemila medaglie, dimostrando una volta di più l’eccellenza del comparto in una competizione che quest’anno ha riunito diciassettemila etichette provenienti da 58 Paesi.

I sei vini italiani premiatiTra i premiati spicca il Satèn Millesimato 2022 di Freccianera, unica bollicina tricolore a ottenere il «Best in Show». La storica azienda di Borgonato di Corte Franca, fondata nel 1927 da Antonio Berlucchi e tra le realtà pionieristiche del Franciacorta metodo classico, si aggiudica un totale di sette titoli con le due Riserve Casa delle Colonne, i Millesimati Extra Brut 2022, Brut Nature 2022 e Brut Rosé 2022, e il Brut 25 Blanc de Blancs non millesimato.

Dal Piemonte alla Sicilia, sono altri cinque gli italiani — tutti rossi — a entrare nella Top 50: Capezzana con Trefiano 2021 Carmignano Rosso Riserva, Coppo con Pomorosso 2022 Nizza, G.D. Vajra con Luigi Baudana 2022 Barolo, Icario con Vino Nobile di Montepulciano 2021 e Tenute Nicosia con Hýbla Biologico 2023 Cerasuolo di Vittoria.Complessivamente il medagliere del Paese registra 109 ori, 866 argenti, 1.053 bronzi e 29 platini. A guidare la classifica regionale in quest’ultima categoria è il Trentino-Alto Adige, con nove piazzamenti. Nel palmarès delle «Top Medals» — che riunisce «Best in Show», Platino e Oro — la Penisola raggiunge il terzo posto mondiale con 144 distinzioni, alle spalle di Francia (254) e Spagna (166).I criteri di valutazioneLa graduatoria adotta il tradizionale sistema di valutazione in centesimi: 86-89 punti valgono la medaglia di bronzo, 90-94 l’argento, 95-96 l’oro, mentre il platino è riservato ai campioni che, dopo una seconda degustazione, raggiungono una votazione compresa tra 97 e 100. Solo una ristrettissima selezione accede infine al «Best in Show», il massimo riconoscimento della rassegna, riservato alle 50 referenze più brillanti. A decretare i vincitori sono oltre 200 esperti internazionali — tra Master of Wine, sommelier e professionisti del settore — chiamati a esaminare alla cieca le proposte in gara, senza alcuna indicazione su produttore, marchio o fascia di prezzo, così da garantire un verdetto affidato esclusivamente alla qualità nel bicchiere. Per le cantine, inoltre, l’ammissione prevede requisiti rigorosi: la partecipazione è riservata a esemplari già imbottigliati e destinati alla commercializzazione, con una tiratura minima sufficiente ad assicurarne l’effettiva disponibilità sul mercato.