Riportare la biodiversità nelle risaie, superare la logica della monocoltura, restituire alla terra e all'acqua la loro qualità, ridare dignità e senso al lavoro agricolo.

Sono questi in sintesi gli obiettivi della neonata Rete Slow Rice, presentata questa mattina a Vigevano in occasione degli Stati generali del riso italiano.

La prima edizione, in programma fino a domenica 5 ottobre, è organizzata dall'associazione Strada del Riso dei tre fiumi, con il patrocinio, tra gli altri, del Masaf e di Slow Food Italia.

La Rete Slow Rice nasce dal basso, grazie all'impegno delle Condotte Slow Food Vigevano e Lomellina, Vercelli, Novara e Colline Novaresi, insieme al supporto di agronomi vicini all'Associazione e produttori che fin dall'inizio hanno creduto in una risicoltura pulita e giusta per tutte e tutti. A Vigevano saranno presenti produttori da tutte le province italiane in cui si coltiva il riso, oltre a rappresentanti di produttori e di università da Grecia, Spagna, India e Giappone, sia in presenza che in collegamento.