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Una nave israeliana intercetta una imbaracazione della Flotilla (Ansa)

Roma, 2 ottobre 2025 – Accettare il rimpatrio volontario immediato oppure essere detenuti in carcere, in attesa dell’espulsione coatta. Queste le due opzioni più probabili che si profilano per i membri dell’equipaggio – circa 400 persone per una cinquantina di barche – della Global Sumud Flotilla la missione umanitaria internazionale, civile e non-violenta, che nella notte è stata intercettata dalla marina militare israeliana a 75 miglia nautiche dalla costa di Gaza, in acque internazionali, dove navigava con l’intento di portare aiuti alla popolazione della Striscia e rompere il blocco navale. Tra questi, finora sono 40 gli italiani fermati, ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, “tutti in buone condizioni”. In base all’ultimo aggiornamento, entro il pomeriggio odierno (2 ottobre) dovrebbero terminare le operazioni di trasferimento nel porto di Ashdod per l’avvio dell’iter di identificazione.