Roma-Lille vale mezza qualificazione. Chiudere a sei punti il primo mini ciclo europeo sarebbe il miglior biglietto da visita per le avversarie in Europa League. Anche se per Gasperini «parlare adesso di possibilità di vittoria è prematuro». Ma con il doppio impegno coppa-campionato, la vittoria questa sera sarebbe un grande passo avanti verso gli ottavi di finale. Ne è consapevole il Gasp che scaccia gli alibi legati alla condizione: derby, Nizza e Verona hanno lasciato scorie nella testa, non nelle gambe. «La fatica non è fisica, il problema è rientrare ogni volta nella gara, pensare alla successiva, valutare bene l’avversario». E, chi avrà di fronte questa sera la Roma, conta: «Il Lille gioca in modo offensivo. Ha avuto un inizio con risultati non favorevoli ma prestazioni molto buone. Bisogna essere molto attenti e molto preparati: incontriamo una squadra di ottimo livello».
I giallorossi ci arrivano con un impianto riconoscibile e una difesa intoccabile: Ndicka, Mancini, Celik e Hermoso «hanno un rendimento molto alto». Traduzione: per adesso non si tocca nulla. Questa sera (ore 18.45) niente turnover e spazio al difensore spagnolo al posto del terzino turco, con Ziolkowski e Ghilardi ancora spettatori: «Arriverà anche il loro momento».







