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Clamoroso dietrofront: il Festival della Letteratura di Viaggio, in programma dal 26 settembre al 5 ottobre a Roma, ha deciso di sostenere la Manifestazione Nazionale «a favore di una Palestina libera e per lo stop del genocidio a Gaza, in programma a Roma il 4 ottobre, e di conseguenza annulla gli eventi della giornata di sabato nei giardini di Villa Celimontana e all’interno di Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana», come scrivono nel loro comunicato. Peccato, però, che la Società geografica italiana, l’ente che promuove il Festival, riceva soldi pubblici e in particolare dal Ministero della Cultura, da quello degli Esteri e dal centro per la libera lettura (CEPEL). Nel 2024 hanno percepito dal CEPEL una cifra che si aggira attorno ai 45 mila euro, dal Mic oltre 335 mila euro e dagli Esteri 12 mila. Ma nel medesimo anno anche il Ministero della Difesa ha erogato un contributo pari a 30 mila euro e quello dell’Università si aggira oltre i 53 mila. «Quando ci sono eventi sostenuti da istituzioni pubbliche, però, bisogna essere cauti ferma la libertà di espressione del pensiero che a volte si traduce anche in libertà di silenzio per ragioni di opportunità e per non mettere in imbarazzo nessuno», spiega il noto avvocato torinese Mauro Anetrini.