Il premier spagnolo Pedro Sanchez avrebbe “fortemente raccomandato” gli attivisti della spedizione umanitaria diretta a Gaza, la Flotilla, di fermarsi, come riportato dal sito Nicolaporro.it e confermato dal quotidiano El Paìs, Si tratta dello stesso appello che le istituzioni e il governo italiano stanno lanciando da giorni per evitare che la missione sfondi il blocco israeliano nelle acque antistanti la Striscia e che gli attivisti coinvolti corrano dei rischi troppo grandi. La raccomandazione di Sanchez potrebbe essere stata difficile da digerire a sinistra perché adesso il governo spagnolo sembra essere molto più vicino alla linea, definita dura, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Intanto, dalla stampa spagnola filtra che la nave militare Furor, inviata da Madrid per sorvegliare l'area in cui si muove la Flotilla, si trova “in un raggio operativo per realizzare operazioni di salvataggio, se fossero necessarie” ma “non potrà entrare nella zona di esclusione stabilita dall’esercito israeliano poiché metterebbe a rischio l’integrità fisica dell’equipaggio”. Proprio come la fregata Alpino inviata dall'esecutivo italiano, anche Furor non può scortare i membri della spedizione nelle acque davanti alla Striscia.