“Spostare le partite dalle città ospitanti dei Mondiali del 2026 sarebbe una decisione della Fifa”, non di Donald Trump. Lo ha affermato il vicepresidente della Fifa Victor Montagliani, che ha risposto al tycoon in maniera decisa. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato la scorsa settimana della possibilità di spostare le partite da città che considerava “pericolose”. Il riferimento era soprattutto per le partite che si giocheranno a Seattle (sei al Lumen Field) e a San Francisco (sei al Levi’s Stadium). Montagliani ha però insistito sul fatto che le decisioni su quali città ospiteranno le partite rimangono di competenza della Fifa. “È il torneo della Fifa, è di competenza della Fifa, la Fifa prende queste decisioni”, ha dichiarato alla Leaders Week di Londra all’Allianz Stadium.
Risposta secca e decisa da parte del vicepresidente Fifa, che ha voluto controbattere a Donald Trump. Il tycoon ha dichiarato la scorsa settimana che la sua amministrazione si sarebbe accertata che le città fossero “sicure”, aggiungendo che Seattle e San Francisco sono “gestite da pazzi di sinistra radicale che non sanno quello che fanno”. “Se pensiamo che una città possa essere anche solo un po’ pericolosa per la Coppa del Mondo, visto che si gioca in così tante città, non lo permetteremo”, aveva spiegato Trump.






