“Un governo che si dice sovranista dovrebbe ridurre la dipendenza energetica dall’estero. Questo significa puntare sulle rinnovabili: sole e vento ne abbiamo in abbondanza, gas e petrolio non li avremo mai. Eppure le scelte della politica spesso riflettono l’inconsapevolezza generale. L’energia è fondamentale: senza energia non si fa nulla, neppure si mangia”. È sconsolato quando parla di politica e scelte energetiche Nicola Armaroli, chimico, dirigente del CNR, direttore di Sapere, autore del libro Energia per l’Astronave Terra – Chiamata Finale (Zanichelli). “Poiché i politici spesso non hanno sufficienti competenze sul complesso tema dell’energia, la soluzione è navigare a vista – aggiunge – oppure fare scelte assurde come comprare gas americano, il più caro e inquinante al mondo, o pensare di sfruttare il fantomatico gas italiano, che di fatto non esiste. Siamo spesso in mano a persone che al mattino possono dire una cosa e al pomeriggio l’opposto”. Armaroli interverrà il 4 ottobre al Festival Pianeta Terra, diretto da Stefano Mancuso e organizzato da Editori Laterza, a Lucca dal 2 al 5 ottobre (titolo di quest’anno: Sistemi instabili).

Perché non si riesce a uscire da un dibattito ideologico sull’energia?