VILA- REAL. Ci sono almeno due modi per dire, in casa Juve, “provaci ancora Dusan”. Il primo è un ritorno al passato, quando Vlahovic era appena arrivato in bianconero con una partenza da predestinato. Subito in gol contro il Verona in campionato, subito in gol proprio a Vila-Real in Champions. E subito, non è un termine usato a caso: la rete della Juve in quell’occasione arrivò dopo appena 33 secondi, lancio lungo di Danilo, stop di petto e tiro di destro di controbalzo a incrociare per Vlahovic, esecuzione perfetta. Sembrava l’uomo della provvidenza, in realtà la Juve poi pareggiò 1-1 quella partita per poi crollare 0-3 allo Stadium nella gara di ritorno degli ottavi di finale, punto comunque mai più raggiunto in Champions a distanza da quel 2022.
Ma se il mondo Juve urla ancora “provaci ancora Dusan” è soprattutto guardando al presente. Quello che porta a un Vlahovic in grado di esaltarsi da dodicesimo uomo, le reti contro Parma e Genoa han segnato la strada, la strepitosa doppietta con tanto di assist finale nel 4-4 con il Borussia Dortmund hanno riportato il centravanti serbo a una dimensione europea vissuta forse in un altro paio d’occasioni durante questi anni: contro il Villarreal, appunto, e nella notte di Lipsia nella scorsa stagione.







