“Mi sento vittima del mondo digitale e degli algoritmi”
Milano, 1 ott. (askanews) – È stato il re dei tormentoni estivi e solari, a 10 anni dal trionfo con brani come Sofia e El mismo sol, Alvaro Soler torna con un album più cantautorale, ma non per questo con meno energia. El Camino è un viaggio con tinte diverse anche inaspettate e coinvolgenti.
“Questo album ha diverse fasi, è tutta una storia. Inizia con un sacco di energia, con emozioni già conosciute di Alvaro Soler, al centro cambia con un mondo più introspettivo in cui racconto le cose che penso ma che non avevo avuto il coraggio di dire e di condividere, è un album molto personale che bisogna ascoltare traccia per traccia dalla 1 alla 16 senza fare shuffle”
Il singolo Apàgame invita tutti, ma soprattutto i più giovani a riflettere sul nostro rapporto con il mondo digitale e a spegnere ogni tanto il telefono.
“Io parlo del fatto di usare la tecnologia in modo responsabile, per noi stessi. Anche io sto facendo questo percorso, sono nato nell’era digitale con internet, ho vissuto tutto questo e mi sento anche vittima del mondo digitale, di Instagram e degli algoritmi. È sempre più difficile distinguere le cose che sono reali da quelle che non lo sono anche a causa dell’intelligenza artificiale”.






