È da un anno, 52 settimane esatte, che «Tutta vita» di Olly è nella top 10 degli album. La classifica Fimi uscita ieri lo vede addirittura rimbalzare in vetta, grazie a cinque canzoni nuove che ampliano l’originale. «I traguardi digitali mi rendono contento, ma voglio quelli fisici: i due concerti all’ippodromo di Milano a settembre sono stati una svolta, la prova del nove, per dire che non sto vivendo qualcosa che non esiste» spiegava prima di conoscere i risultati.

Olly (vero nome Federico Olivieri) esiste e soprattutto ha un suo modo di esistere. Dopo aver vinto il Festival di Sanremo ha scelto di rinunciare all’Eurovision Song Contest, in tv e sui media lo si vede poco... «Può sembrare arroganza, ma ci sono sistemi in cui credo e altri dove non mi sento a mio agio. La televisione mi spaventa: non riesco ad averci a che fare. La realtà dove devo riuscire ad esistere è quella fra me e il mio pubblico. E più che andare io in occasioni mainstream dove mi trovo a casa di nessuno, apro le porte a chi è curioso e capisce che deve venire a casa mia per capirmi».